Kitsch è bello?

Tanti sono i disgustati dal kitsch, seguaci del minimalismo ikeiano, quanti sono gli appassionati dell’eccesso, dell’esagerato, dell’immotivatamente vistoso, del disgraziatamente sgraziato, del kitsch.

Benché la mia casa ideale sia una distesa di bianco e acciaio, ho una grande passione segreta, che sono in grado di confidare solo nell’intimità di un blog pubblico ma non pubblicizzato. Solo qui posso dirvi che a me piacciono gli oggetti e gli ambienti kitsch. Li colgo con affetto. Li conservo nella fotocamera digitale. Li condivido con gli amici. E adesso con tutti voi. Oltre al portapenne placcato d’oro con la riproduzione delle corna di cervo, il mondo del kitsch che preferisco è quello degli accostamenti improbabili e delle soluzioni geniali che sconfinano nell’orrendo. A volte in modo voluto. Altre comlpletamente inconsapevole.

Che vi piaccia, che lo detestiate, anche voi potete partecipare alla grande Kitsch Parade, non solo una hit parade del kitsch, intea come una classifica, ma anche come una vera e propria parata in cui, con orgoglio, con finta vergogna e comunque con contagioso entusiasmo, ciascuno di noi mette in piazza il suo kitsch preferito.

Occhio che ho in serbo alcune delizie.

Marco di supersalute.com

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